Ci provi, a fare quella distaccata e cinica. Quella che separa i piani, che decide da cosa non lasciarsi toccare. Da chi non farsi raggiungere, sfuggendo gli impegni e gli sguardi, gli abbracci e le promesse.
Ci provi, a fare quella che risponde con un sorriso quando le parole sarebbero troppo crude e fredde, con una alzata di spalle quando crede che nessuno la guardi, con il corpo quando viene chiesta l’anima.
Ci provi. E ci riesci quasi sempre.
Poi ci sono i momenti (i giorni, molto più spesso le sere) in cui senti qualcosa che sale dallo stomaco e dalla gola e vorresti solamente lasciarlo uscire, questo pianto che nascondi sempre.
Ma hai paura che se cominci poi non smetta più, così carichi un’altra lavatrice, guardi un’altra puntata sul portatile, leggi un libro. E intanto il tempo passa e non hai ancora capito dove vuoi andare.